giovedì 5 maggio 2011

Votare Cerri o Meini!... Perché?

Rifondazione Comunista è Insieme per Vecchiano

L’acquisto dell’Arenile di Marina di Vecchiano sottratto alle logiche della privatizzazione, che il Governo Centrale alacremente persegue, è esemplificativo di un fare politica nell’interesse di tutti e non di pochi.
Il Parco Naturale, nato anche per contrastare logiche di speculazione urbanistica, è oggi una realtà alla quale guardare per creare nuove opportunità di lavoro in compatibilità con l’ambiente unico nel quale viviamo. Dal 2007 ci siamo battuti in seno al Consiglio Comunale per contrastare l’ipotesi di un Centro Commerciale a Migliarino e lo abbiamo fatto senza alcuna pregiudiziale, ma semplicemente riaffermando il principio che devono essere i cittadini a scegliere per il proprio territorio e le scelte devono essere libere da pressioni che speculano sui bisogni primari dei cittadini, tra i quali il DIRITTO AL LAVORO, che qualcuno vorrebbe usare come merce di scambio per creare consenso, e che invece va difeso in quanto principio della nostra COSTITUZIONE che deve essere tutelata contro le spinte revisioniste. La Grande Distribuzione non alimentare, se vorrà venire sul nostro territorio, con il Regolamento Urbanistico, troverà adeguata collocazione, scevra da speculazioni, all’interno della Zona Industriale di Migliarino, aumentando il prestigio dell’area e offrendo lavoro in tempi rapidi.
La difesa del commercio di vicinato attraverso i Centri Commerciali Naturali, è stata una delle azioni iniziate e che dovrà trovare in futuro un rinnovato impegno cercando di attivare una maggiore sinergia con le Associazioni della Consulta del Volontariato.
La difesa dei servizi socio assistenziali e per l’infanzia e il sostegno alla scuola pubblica sono elementi di coesione che ci uniscono al di là delle sfumature partitiche.
Il nostro rinnovato impegno in Insieme per Vecchiano si fonda sulla certezza che le discussioni pre-elettorali fatte tra le varie forze della coalizione hanno prodotto un programma realizzabile e soprattutto sincero con i cittadini.
In consiglio Comunale con Cerri e Meini ci sforzeremo per riaffermare i valori della Sinistra contrastando le logiche individualiste che stanno tarlando tante teste. Siamo fermamente convinti che Cerri e Meini in questi anni abbiano saputo interpretare non la propria individualità, ma bensì il Programma Elettorale ed abbiano sopratutto ben rappresentato le idee del Partito.

In futuro, diremo:

NO alla creazione di Centri Commerciali Artificiali;
SI alla tutela dei negozi già presenti nei paesi, sostenendo il Centro Commerciale Naturale;
NO alla cementificazione di nuovo territorio, ma attuazione del Regolamento Urbanistico;
SI al completamento e riqualificazione della zona industriale secondo le logiche di uno sviluppo sostenibile;
NO alla riapertura delle cave;
SI alla realizzazione attraverso il Piano Strategico dell’Area Pisana delle infrastrutture necessarie a collegare Vecchiano con la città di Pisa e l’Ospedale di Cisanello;
NO al tubone se non saranno prima eliminate le cause della malattia del Lago;
SI al rafforzamento delle relazioni sociali, ampio sostegno al volontariato locale, alle associazioni ed imprese che fanno cultura e offrono servizi utili al miglioramento delle relazioni e alla conoscenza e promozione del territorio;
NO ai tagli dei fondi alla scuola pubblica, o all’edilizia scolastica;
SI alla creazione di ludoteche, spazi di socializzazione e alla gestione del Cinema Teatro Olimpia in sinergia con le Associazioni di Volontariato e Imprese Culturali locali;
NO a chi vorrebbe il nostro territorio più disponibile alle pressioni private, voltando le spalle alla storia che dagli anni ’70 ci ha contraddistinto;
SI alla pressione sugli organi competenti per la chiusura dei poligoni militari, a partire da quello di Marina di Vecchiano;
SI ad un’agricoltura di qualità, volano per il turismo gastronomico e per l’attuazione di una filiera corta, utile al rilancio di un’economia che tanto ha dato e può dare al nostro territorio, attivando il chilometro zero a partire dalle mense scolastiche e coinvolgendo i negozi di alimentari locali.

I nostri obiettivi sono chiari e sono il contributo di idee che ha dato origine al programma di Insieme per Vecchiano. Sostieni Rifondazione Comunista votando uno dei nostri due candidati alla carica di Consigliere Comunale. Vota CERRI o MEINI e sostieni INSIEME PER VECCHIANO.

RIFONDAZIONE COMUNISTA - VECCHIANO

martedì 3 maggio 2011

Rifondazione Comunista è Insieme per Vecchiano

Rifondazione Comunista è Insieme per Vecchiano.

L’acquisto dell’Arenile di Marina di Vecchiano sottratto alle logiche della privatizzazione, che il Governo Centrale alacremente persegue, è esemplificativo di un fare politica nell’interesse di tutti e non di pochi.
Il Parco Naturale, nato anche per contrastare logiche di speculazione urbanistica, è oggi una realtà alla quale guardare per creare nuove opportunità di lavoro in compatibilità con l’ambiente unico nel quale viviamo.
Dal 2007 ci siamo battuti in seno al Consiglio Comunale per contrastare l’ipotesi di un Centro Commerciale a Migliarino e lo abbiamo fatto senza alcuna pregiudiziale, ma semplicemente riaffermando il principio che devono essere i cittadini a scegliere per il proprio territorio e le scelte devono essere libere da pressioni che speculano sui bisogni primari dei cittadini, tra i quali il DIRITTO AL LAVORO, che qualcuno vorrebbe usare come merce di scambio per creare consenso, e che invece va difeso in quanto principio della nostra COSTITUZIONE che deve essere tutelata contro le spinte revisioniste. La Grande Distribuzione non alimentare, se vorrà venire sul nostro territorio, con il Regolamento Urbanistico, troverà adeguata collocazione, scevra da speculazioni, all’interno della Zona Industriale di Migliarino, aumentando il prestigio dell’area e offrendo lavoro in tempi rapidi.
La difesa del commercio di vicinato attraverso i Centri Commerciali Naturali, è stata una delle azioni iniziate e che dovrà trovare in futuro un rinnovato impegno cercando di attivare una maggiore sinergia con le Associazioni della Consulta del Volontariato.
La difesa dei servizi socio assistenziali e per l’infanzia e il sostegno alla scuola pubblica sono elementi di coesione che ci uniscono al di là delle sfumature partitiche.
Il nostro rinnovato impegno in Insieme per Vecchiano si fonda sulla certezza che le discussioni pre-elettorali fatte tra le varie forze della coalizione hanno prodotto un programma realizzabile e soprattutto sincero con i cittadini.
In consiglio Comunale con Cerri e Meini ci sforzeremo per riaffermare i valori della Sinistra contrastando le logiche individualiste che stanno tarlando tante teste. Siamo fermamente convinti che Cerri e Meini in questi anni abbiano saputo interpretare non la propria individualità, ma bensì il Programma Elettorale ed abbiano sopratutto ben rappresentato le idee del Partito.
In futuro, diremo:
NO alla creazione di Centri Commerciali Artificiali;
SI alla tutela dei negozi già presenti nei paesi, sostenendo il Centro Commerciale Naturale;
NO alla cementificazione di nuovo territorio, ma attuazione del Regolamento Urbanistico;
SI al completamento e riqualificazione della zona industriale secondo le logiche di uno sviluppo sostenibile;
NO alla riapertura delle cave;
SI alla realizzazione attraverso il Piano Strategico dell’Area Pisana delle infrastrutture necessarie a collegare Vecchiano con la città di Pisa e l’Ospedale di Cisanello
NO al tubone se non saranno prima eliminate le cause della malattia del Lago;
SI al rafforzamento delle relazioni sociali, ampio sostegno al volontariato locale, alle associazioni ed imprese che fanno cultura e offrono servizi utili al miglioramento delle relazioni e alla conoscenza e promozione del territorio;
NO ai tagli dei fondi alla scuola pubblica, o all’edilizia scolastica;
SI alla creazione di ludoteche, spazi di socializzazione e alla gestione del Cinema Teatro Olimpia in sinergia con le Associazioni di Volontariato e Imprese Culturali locali;
NO a chi vorrebbe il nostro territorio più disponibile alle pressioni private, voltando le spalle alla storia che dagli anni ’70 ci ha contraddistinto;
SI alla pressione sugli organi competenti per la chiusura dei poligoni militari, a partire da quello di Marina di Vecchiano;
SI ad un’agricoltura di qualità, volano per il turismo gastronomico e per l’attuazione di una filiera corta, utile al rilancio di un’economia che tanto ha dato e può dare al nostro territorio, attivando il chilometro zero a partire dalle mense scolastiche e coinvolgendo i negozi di alimentari locali.

I nostri obiettivi sono chiari e sono il contributo di idee che ha dato origine al programma di Insieme per Vecchiano.
Sostieni Rifondazione Comunista votando uno dei nostri due candidati alla carica di Consigliere Comunale. Vota CERRI o MEINI e sostieni INSIEME PER VECCHIANO.

RIFONDAZIONE COMUNISTA -VECCHIANO

mercoledì 27 aprile 2011

I candidati di Insieme per Vecchiano di Rifondazione Comunista

I candidati che all'interno della Coalizione di Sinistra "INSIEME PER VECCHIANO" rappresentano le idee di Rifondazione Comunista sono Massimo Cerri detto Meghe e Meini Federico.
Consiglieri uscenti dell'attuale amministrazione hanno lottato per far valere le idee del partito difendendo l'acqua come bene pubblico e combattendo il consumo del territorio. Sono a favore di uno sviluppo sostenibile in compatibilità dell'ambiente.
Esprimi il tuo voto di preferenza indicando accanto al Simbolo di INSIEME PER VECCHIANO uno dei due candidati, perché vincano le idee di sinistra.

lunedì 31 gennaio 2011

Contributo di idee del PRC al programma di coalizione per le prossime amministrative

Dalle primarie delle idee promosse dal PRC di Vecchiano sono nate alcune proposte per il futuro del nostro territorio.
Di seguito riportiamo la bozza che è stata portata anche all'attenzione delle altre forze politiche di Centro Sinistra con le quali ci stiamo confrontando per la redazione di un programma comune.

Invia eventuali commenti, contributi o critiche a lasinistra.vecchiano@gmail.com


Premessa Generale

Lo sviluppo di un territorio deve riprodurre pienamente la propria vocazione naturale, raccogliendone le peculiari caratteristiche, individuandone le potenzialità più inespresse, massimizzandone sostenibilmente l’impiego delle risorse conclamate, incoraggiandone le forze più vivaci, le progettualità più spiccate, nonché la più vigorosa tendenza all’innovazione, moltiplicandone l’attrattiva non residenziale, favorendone la crescita di visibilità e prestigio, coinvolgendone la popolazione in un tessuto di interazioni culturali e produttive sempre più strette e accentuandone la percezione di appartenenza: ciò che può essere riassunto nei principi di «Sviluppo Sostenibile di un Territorio attraverso la valorizzazione delle Risorse Umane, Naturali, Culturali e Produttive e l’instaurazione di Interazioni Economiche sempre più strette fra i propri Cittadini».

La sfida dei prossimi 5 anni è il salto di qualità culturale della popolazione, chiamata letteralmente a «fare rete», avvalendosi tanto dei moderni strumenti della comunicazione tecnologica, quanto dei più tradizionali sistemi di relazione umana, per concertare l’unica crescita economica perseguibile per un ambiente capace di abbracciare collina, lago, pineta seguendo il corso del fiume Serchio fino al mare.
Ciò significa che Agricoltura, Artigianato, Commercio e Turismo dovranno iniziare ad intraprendere la via di uno sviluppo seriamente integrato, ad incrociare sempre più responsabilmente le rispettive filiere, in un tessuto culturale che sia capace di presiederne la crescita con forza e determinazione, dotandosi innanzitutto di una propria autonoma capacità finanziaria. L’altra sfida importante e ormai non più procrastinabile, è l’inizio di un percorso di apertura alla fruibilità del Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli: lasciarsi sfuggire l’opportunità di creare posti di lavoro a partire da una risorsa così importante e ricca, significa non soltanto non essere capaci di rispondere ad una domanda pressante del territorio, ma anche e soprattutto condizionarne negativamente l’autonomia economica, le capacità di crescita integrata, nonché comprometterne irreversibilmente la possibilità di affermazione del modello sostenibile di sviluppo. Permettere che un così consistente patrimonio ambientale continui a produrre ricchezza soltanto per pochi, ad essere godibile soltanto per limitate porzioni di tempo garantendo piccoli e grandi privilegi a poche persone, equivale a determinare le condizioni più favorevoli per l’impianto ex-novo di grossi complessi commerciali, per l’affermazione di colossi finanziari multinazionali che provocherebbero il definitivo snaturamento del territorio.


Ambiente
La salvaguardia ambientale è caposaldo essenziale del modello di sviluppo del territorio vecchianese. In questo senso dovrà essere stimolata l’agricoltura moderna che dovrà tendere ad una produzione di qualità sempre più orientata al biologico, non necessariamente certificato ma reale, recuperando il valore delle colture tradizionali, promuovendo marchi di qualità a sostegno dei prodotti del paniere locale. Il recupero della memoria storica fortemente legata alla cultura contadina dovrà essere valorizzata come volano dell’economia locale incoraggiando e sostenendo le imprese agricole che vorranno attivare azioni quali: Orti Sociali, le Fattorie Didattiche, le Fattorie Sociali.

Colline: grande attenzione va confermata al nostro patrimonio collinare ed alle sue problematiche. I sentieri adeguatamente ripristinati e valorizzati, devono diventare - ciascuno secondo le proprie peculiari caratteristiche in modo da preservarne nel tempo l’integrità - il fulcro di un rilancio delle attività sportive più legate alla godibilità di un ambiente sano, come il nordic walking, la mountain bike, il trekking, la scalata.
Tali attività sportive dovranno essere affiancate da percorsi didattici che, attraverso una adeguata cartellonistica, illustrino l’orografia collinare e le caratteristiche della flora e della fauna.

Bonifica: le scarse risorse per il controllo, sommate alla vastità del territorio, sono stati e sono ancora elementi che favoriscono la disastrosa pratica dell’abbandono dei rifiuti. Questo forma di criminalità contro l’ambiente dovrà essere severamente contrastata sia attraverso una mirata azione di prevenzione e vigilanza, sia attraverso un’opera di sensibilizzazione culturale della cittadinanza.
Tornare in quei luoghi, un tempo parte significativa del vivere quotidiano dei nostri compaesani, significa adoperarsi positivamente per il recupero di una memoria che si sta perdendo. Oggi il Lago di Massaciuccoli è luogo di ricordi per chi ne abbia vissuto la storia, ma per chi vi si avvicina per la prima volta è il simbolo di un abbandono che sembra inesorabile.
I ristori, la vita nei capanni, o i retoni che hanno fatto bella mostra nel nostro Padule, un tempo festosamente pullulante di cacciatori, pescatori ed intere famiglie, si sono perduti e con essi i gioiosi sapori di un’antica convivialità.
Affinché ciò possa avere luogo diviene prioritaria l’instaurazione di un disteso dialogo con l’ASBUC, al fine di ripensare in chiave presente gli usi locali cui quelle zone erano deputate, riattivandone i punti di ristoro, favorendo la creazione di percorsi di visita capaci di illustrare ai turisti - come in una sorta di grande museo all’aperto - la peculiarità del luogo per raccontarlo quale era nel suo antico splendore.
Indiscutibilmente prioritario su tutto è in ogni caso il risanamento del lago. Essenziale, e non ulteriormente differibile, è l’intero dragaggio del canale Barra al fine di assecondare il corretto deflusso delle acque verso lo specchio lacustre, opera che meglio si adatta allo scopo in attesa della piena attuazione del Piano di Risanamento del Lago di Massaciuccoli.
L’auspicabile allagamento del Guscionetto inoltre, potrebbe favorire la caccia in aree umide senza andare in conflitto con le normative di tutela del Parco ed offrirebbe nuove zone per il ripopolamento della fauna palustre. Questo progetto appare oggi ancor più necessario in quanto il deperimento dei terreni fatti di torba, provoca il progressivo abbassamento del piano di campagna rispetto al fondo del lago, come già evidenziato da vari enti in occasione di incontri pubblici sul tema. Il costoso sistema di pompaggio non può essere ancora sostenuto dai cittadini in quanto mantenere asciutti i terreni intorno al lago comporterebbe la realizzazione di nuove opere idrauliche con devastanti impatti anche sulla salute del Lago.
Serchio: il nostro fiume è linfa del territorio vecchianese, offre a chi cammina sulle sue rive «dai monti al mare» una dopo l’altra, vedute da cartolina, per approdare alla sua suggestiva Bocca. La riqualificazione come parco fluviale, secondo quanto previsto dal Regolamento Urbanistico, delle sue golene può costituire un contributo significativo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini che già ne utilizzano gli argini come luoghi per sport all’aria aperta.
La pesca nelle sue acque, da sempre motivo di svago, potrebbe divenire un’eventuale opportunità economica compatibilmente con le normative vigenti.
Marina di Vecchiano: in un quadro di qualificazione turistica complessiva in sintonia con le più diffuse istanze di salvaguardia ambientale, non si ravvede la necessità di ulteriori costruzioni; casomai si rende opportuno il maggiore e più determinato coinvolgimento dei cittadini vecchianesi nella gestione di esse.
Per una fruizione piena del litorale vecchianese è in ogni caso una vera piaga il Poligono Militare che dovrebbe essere definitivamente soppresso, come da anni ormai chiede l’Amministrazione Comunale, anche a tutela dei flussi migratori dell’avifauna e a tutto vantaggio della flora e della fauna autoctone.
L’immenso patrimonio naturalistico rappresentato dalla macchia mediterranea e dalla pineta dovrà essere a tutti i costi preservato e valorizzato stimolando il Parco alla realizzazione e alla gestione collettiva, di concerto con le proprietà, di percorsi escursionistici al fine di incrementare l’offerta turistico-ambientale.
Altro obiettivo importante, conseguente all’auspicata chiusura del Poligono Militare, è la riduzione dei posti macchina litoranei a vantaggio del parcheggio di Case di Marina, e soprattutto di nuove aree di sosta al di fuori delle zone protette, adeguatamente servite da mezzi pubblici ecologici.
Opportuna infine è l’opera di sensibilizzazione verso tematiche come la produzione di energia da fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, il riciclaggio dei rifiuti e la differenziazione mirata, promuovendo la cittadinanza ad artefice principale del controllo della filiera dei rifiuti. L’idea di incentivare in ogni modo questo genere di cultura, deve essere accompagnato da una battaglia senza quartiere contro l’introduzione progressiva di interessi privati nella gestione dei servizi pubblici.
Nella zona pre-Parco è utile programmare insieme agli enti preposti e alle proprietà l’alberatura delle strade campestri che vanno verso il lago con specie arboree tipiche.
Le azioni intraprese riguardo al Servizio di Prevenzione e Recupero del Randagismo, devono essere rafforzate e va incrementata la sensibilizzazione dei custodi degli animali ad un utilizzo più rispettoso delle aree pubbliche attraverso tutte le azioni di informazione e repressione necessarie. Altra iniziativa da confermare riguarda l’incentivo all’adozione dei cani ospiti nel canile che negli anni si è rivelata proficua grazie ai rapporti con le associazioni ENPA e ASA etc.


Trasparenza

La trasparenza amministrativa consiste - nella sua accezione più ampia - nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed i cittadini.

Al fine di mantenere vivo il canale che garantisce questo tipo di contatto, troppo spesso dimenticato all’indomani dell’esito del voto, deve essere garantita la maggior Fruibilità possibile delle informazioni relative alle attività dell’Amministrazione Comunale. Si dovranno attuare scelte per favorire la consultazione dei Verbali dei Consigli Comunali e delle Delibere di Giunta, con il dettaglio degli interventi dei singoli consiglieri e assessori partecipanti, in modo tale da poter offrire un riscontro relativo all’operatività dei rappresentanti che ogni elettore ha contribuito a far eleggere.
A tal fine occorre valutare l’impiego delle più moderne tecnologie editoriali in grado, con investimenti minimi, di favorire la circolazione in tempo reale delle notizie per mezzo di strumenti come lo streaming audio-video via web, o la costituzione di una WebTV comunale.
È necessario restituire legittimità allo strumento assembleare, come forma di consultazione popolare continua, in modo che gli eletti si possano confrontare costantemente con i cittadini rendendoli maggiormente partecipi dell’attività amministrativa.


Risorse per la Collettività
La crisi economica in cui è precipitato l’intero Occidente, si ripercuote in modo sempre più drammatico e si fa di giorno in giorno sempre più pressante nel nostro Paese. Le scelte scriteriate dell’attuale Governo Nazionale, sono incapaci di restituire prospettive future di ripresa e di rilancio del sistema produttivo. Tali scelte per di più hanno fortemente impoverito le autonomie locali colpendo indirettamente i cittadini, in particolare dei ceti più deboli. Sono state tagliate le risorse necessarie alla Scuola e alla Sanità Pubbliche, cercando di cancellare con provvedimenti disarticolati lo Stato Sociale e i diritti dei lavoratori. Sono minati alle fondamenta molti settori delle università, primo quelli legati alle materie umanistiche, ma anche e soprattutto sono stati effettuati tagli alla Ricerca Scientifica.
Il sistema fiscale sta infine garantendo la rendita a scapito dei redditi dei lavoratori, con un conseguente ampliamento della forbice tra ricchi e poveri.
La situazione di difficoltà economica in cui versa il Paese è aggravata dalle restrizioni all’autonomia di scelta impositiva degli Enti Locali.
Minori risorse per i Comuni e soprattutto vincoli di bilancio che riducono il numero di dipendenti rendono sempre più difficoltoso rispondere ai bisogni dei cittadini, che si trovano a pagare servizi pubblici sempre più cari, attraverso l’aumento delle tariffe.
La futura Amministrazione dovrà attivare procedure di misurazione del reddito (quali l’ISEE) che permettano di mitigare l’effetto delle tariffe alle famiglie meno abbienti, e dovrà attivarsi per ricercare nuove fonti finanziarie partecipando a bandi regionali, nazionali e internazionali. Tale lavoro prevede una fase di progettualità ampia che non può fare a meno di un rapporto costante di confronto e condivisione delle scelte con i cittadini e le associazioni che vivono ed operano nel territorio comunale.

Cultura e Istruzione
La Cultura rappresenta uno dei settori in cui meglio si esprime lo spirito di una comunità e in cui più si declina il «bello» in senso più strettamente estetico, essenza stessa di una buona qualità della vita: il continuo sostegno ad una progettualità qualitativamente elevata, incline a produrre crescita del territorio e delle sue molteplici potenzialità è da considerarsi fattore vitale per uno sviluppo armonioso, i cui effetti si ripercuotano beneficamente sulla collettività intera.

Gli attacchi indiscriminati che questo Governo infligge alla Scuola Pubblica, a tutto vantaggio delle strutture private, costituiscono il peggior presupposto per l’affermazione culturale di una territorialità. Gli sforzi profusi nella direzione opposta potrebbero essere un volano per la ripresa, se al comparto culturale fossero dati i mezzi per avviare una autonoma capacità economica, di manifestarsi e affermarsi con forza, staccando i cittadini dallo schermo del proprio televisore per uscire all’aperto, per incontrare “gente” e riprodurre quelle necessarie condizioni di socialità che vanno sempre più scomparendo.
Le recenti scoperte archeologiche e la millenaria vocazione agricola del nostro territorio sono argomento esaustivo, pretesto goloso e occasione interessante per creare un vero polo museale, ulteriore fonte di attrattiva turistica e di approfondimento didattico, aperto al confronto con la contemporaneità.
Prima che i recenti ritrovamenti all’ombra della torre campanaria di Sant’Alessandro a Vecchiano, siano reclamati da qualche Istituzione non locale, è necessario innanzitutto tributare il riconoscimento ufficiale ed il merito ai protagonisti degli scavi, al momento organizzati in un’associazione di volontariato, dando loro l’opportunità di una concreta professionalizzazione delle competenze, perché «di cultura si può anche vivere».
Il rilancio di iniziative culturali utili a portare il nome di Vecchiano al di fuori dei propri confini, a conferirgli prestigio e innalzarne la visibilità, sono certamente componente essenziale per l’attrazione di presenze non residenziali che favoriscono un flusso economico verso il territorio e la la conseguente crescita di opportunità lavorative.
A tal fine la ristrutturazione del cinema-teatro Olimpia potrà costituire un fattore determinante nel catalizzare un processo di riqualificazione culturale, specialmente se riuscirà ad instaurarsi un rapporto di fondamentale sinergia fra Imprese, Associazioni ed Enti Culturali coinvolti nel processo di produzione artistica a vario livello e con varie prerogative.
Il Teatro andrà gestito come spazio pubblico per una fruizione culturale ampia da parte dei cittadini, non relegandolo al ruolo per occasioni esclusive, ma spazio aperto da vivere ogni giorno coinvolgendo esemplificativamente le associazioni culturali, di volontariato, compagnie teatrali locali e le associazioni sportive, che negli anni hanno animato il territorio creando intorno al “fare cultura” occasioni importanti di incontro e inclusione sociale. È inoltre fondamentali che tale spazio, oltre ad un’ordinaria gestione di piccole iniziative legate al fabbisogno territoriale – come anche e semplicemente feste tipiche, momenti di ritrovo e socialità diffusa – possa prevedere un calendario di eventi culturali di dimensioni medio-grandi capaci di arricchire l’offerta culturale e turistica del territorio.
Concorrono al miglioramento della qualità della vita del Comune fattori come la realizzazione del nuovo polo culturale presso l’ex Campo Sportivo di Vecchiano, con la nuova Biblioteca e Ludoteca.
È tuttavia prioritario in questo momento dare il massimo sostegno alla Scuola Pubblica, che sta conoscendo la sua peggior stagione dalla proclamazione della Repubblica. L’Amministrazione dovrà contrastare l’impatto devastante della politica dell’attuale Governo Nazionale, volta a depauperare la collettività del suo strumento più prezioso, per favorire la crescita non più genericamente della Scuola Privata, ma di un particolare gruppo di scuole private. Continuare a sostenere nei limiti delle disponibilità economiche le attività dell’Istituto Comprensivo “Daniela Settesoldi” di Vecchiano è un passaggio essenziale.
Il sostegno della Scuola Pubblica passa anche per la moderazione delle tariffe scolastiche presso i redditi più bassi, per l’aumento di fondi destinati ai progetti di ampliamento dell’offerta formativa, volti ad integrare la preparazione dei ragazzi con esperienze di conoscenza del territorio, in modo da rendere la didattica più vicina e più comprensibile agli alunni. Si dovranno inoltre potenziare i centri di ascolto per bambini, adolescenti e famiglie, al fine di prevenire o attutire situazioni di disagio sociale.
Il fabbisogno scolastico territoriale non si esaurisce dunque inserendosi nel solco del buon lavoro svolto dalla precedente Amministrazione, ma dovrà ovviare tamponando, coraggiosamente ed in assoluta controtendenza, le ferite aperte dalle falcidianti politiche governative. Occorre continuare a sostenere l’attività in compresenza, il sostegno alla diversa abilità, come la difesa dei tempi pieni e prolungati e/o l’integrazione degli alunni migranti, intervenendo sul flusso di costo dei libri di testo, sulla tariffa degli scuolabus e dei buoni mensa.
L’opera della precedente Amministrazione deve continuare - sicuramente sotto il segno di un maggior numero di difficoltà finanziarie - non più solo ampliando le strutture esistenti, o mantenendone inalterata la capacità ricettiva ed i dispositivi di sicurezza, ma anche intervenendo direttamente a sostegno delle attività didattiche.
La Consulta del Volontariato Comunale dovrà ritrovare una propria dimensione autonoma, e dovrà assumere un ruolo consultivo essenziale per una adeguata programmazione nel settore culturale e sociale. Dovrà essere affiancata nel proprio ruolo di promozione delle tante realtà che operano nel territorio dall’Amministrazione Comunale.


Commercio
Lo sviluppo economico non può essere demandato alle sole e scriteriate strategie di libero mercato che hanno ingenerato la crisi economica in cui tutta la società occidentale è precipitata: un atteggiamento più sobrio e culturalmente impegnato, dovrà improntare la ricerca di nuove strategie di sviluppo sostenibile, che nel territorio vecchianese può trovare il suo trampolino di lancio attraverso una sorta di ritorno alle proprie radici storiche e culturali.

È da escludere in modo definitivo che nell’area detta Ovaio a Migliarino possa insediarsi un Centro Commerciale come quello oggetto di discussione negli ultimi anni. A tale area va comunque riconosciuto il valore di luogo strategico come porta della Toscana.
È in virtù di questo grande potenziale, che non si può pensare di svenderla a logiche meramente consumistiche; vi si dovrà favorire l’insediamento di strutture capaci di valorizzare le tipicità e le eccellenze locali.
Nell’ipotesi di cambiamento di destinazione d’uso di quei terreni, come previsto dal Piano Strategico dell’Area Pisana, in essa potranno svilupparsi attività che evitino un approccio mordi e fuggi del territorio e che contribuiscano alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
La creazione ad hoc di importanti eventi culturali, fieristici, sportivi e artistici (o il miglioramento e la crescita, nei limiti di una caratterizzazione tipica di quelli esistenti come ad esempio la Fiera di Primavera) con una maggiore attività promozionale potranno essere utili per attrarre sul nostro territorio flussi economici a vantaggio delle attività locali.
È auspicabile che la rete di attività commerciali e artigianali locali assuma un atteggiamento maggiormente solidale e cooperante, operando scelte utili ad accrescerne la competitività e a migliorarne la promozione all’esterno dei confini comunali.
Occorrerà sostenere e promuovere le attività artigiane più caratteristiche, favorendo l’insediamento di imprese nelle aree individuate come PIP dal Regolamento Urbanistico Comunale.
L’idea del Centro Commerciale Naturale deve essere incrementata e rappresentare un punto cardine del modello di sviluppo, cementando una tendenza alla caratterizzazione dell’offerta di ogni singola attività, favorendo la crescita dell’apporto produttivo locale, ma anche dispiegando una più puntuale e redditizia capacità promozionale collettiva, stimolando l’idea di un complesso sistema di cooperazione fra imprese, ingenerando la curiosità dell’acquirente non territoriale, designando cioè quella tipicità che è sufficiente a richiamare presenze essa stessa ed estendere la portata commerciale al di fuori dei confini comunali.
Il coinvolgimento delle attività commerciali nella vita sociale, attraverso un fitto calendario di piccoli e grandi appuntamenti di carattere espositivo e/o mercantile, ma anche di discussione, di concertazione, di cooperazione e di orientamento allo sviluppo è una priorità irrinunciabile e un’invocazione cui dare la risposta più diffusamente costruttiva: solo la cultura di una visione collettività per la soluzione dei problemi può a sopraffare il clima di crisi economica e contribuire ad attutirne gli effetti.

Agricoltura

L’Agricoltura è con ogni probabilità la risorsa territoriale che maggiormente ha risentito dei grandi cambiamenti tecnologici, nonché delle bizzarrie a cui ci ha abituati la meteorologia; ciò nondimeno i maggiori e più sensibili condizionamenti del settore sono stati prodotti dall’evoluzione del modello produttivo, che sta sempre più avvalendosi di importazione a basso costo di prodotti agricoli, provocando un abbassamento dei prezzi a scapito della redditività delle aziende agricole. Il contrasto alla politica dei prezzi dettata dal libero mercato può essere attuata ritrovando una sempre più vicina relazione tra produttore e consumatore, sostenendo la filiera corta.

Obiettivo dell’Amministrazione sarà quello di stimolare l’avvio di quel processo di crescita culturale ed economica del comparto secondo le linee guida che la Regione Toscana ha dedicato al mondo agricolo, cui fanno inevitabilmente riferimento l’Allevamento, la Silvicoltura e l’Attività Ittico-Venatoria.
La Legge Regionale 80/2009 ed il relativo Regolamento attuativo hanno dato all’Agricoltura, nuove opportunità. Gli agriturismo, ad esempio, possono offrire o somministrare, qualora svolgano attività di ristorazione, ai propri clienti, oltre ai propri prodotti, quelli provenienti dalle produzioni locali circostanti o certificati Agriqualità Toscana. Tali azioni favoriscono la filiera corta e sono strumento utile per contrastare la politica dei prezzi dettata dalla grande distribuzione alimentare.
Tale indirizzo, visti anche i numeri relativi alle attività agrituristiche in Toscana può rappresentare seriamente una importante opportunità commerciale, deve però essere accompagnato e supportato dall’Amministrazione Comunale, che dovrà informare di queste opportunità le aziende agricole del territorio.
È necessario stimolare la formazione di tutte quelle realtà territoriali associative e cooperative, che favoriscono il processo di conversione dei modelli agricoli verso metodi di coltivazione più rispettosi dell’ambiente.
Vanno sostenuti ed incoraggiati i Gruppi d’Acquisto Solidale e Popolare, favorendone la crescita e la visibilità. Andranno coadiuvati e promossi tutti gli esperimenti di Agricoltura Sociale e di Fattoria Didattica, che possono essere attivati sul territorio.
Forte di questi fattori concomitanti, l’Agricoltura locale può determinare quel valore aggiunto dal quale può dipendere un ulteriore incremento della visibilità territoriale e candidarsi a far conoscere il nostro territorio in contesti internazionali, con una ricaduta positiva in termini di turismo del «gusto».
Una coraggiosa iniziativa da intraprendere come Amministrazione è la costruzione di un Frantoio a conclusione del percorso intrapreso insieme all’Associazione Le Grèpole, la quale ha contribuito a motivare molte persone a tornare sui terrazzamenti delle nostre colline sottraendole al desolante ed inesorabile abbandono in cui si trovavano poche decine di anni fa. Tale struttura messa a disposizione degli olivicoltori locali stimolerebbe la trasformazione di alcuni appassionati dell’Olivo in produttori di olio a tutto vantaggio dell’economia agricola locale, che può vedere nell’Olio Extra Vergine di Oliva dei Monti Pisani un elemento di incremento del reddito nonché una opportunità per la promozione del territorio.
Sulla scorta delle esperienze di ricerca portate avanti in questi anni per il diserbo meccanico e il piro-diserbo, è auspicabile una crescente attenzione e supporto, da parte dell’Amministrazione, a coloro che vogliano intraprendere percorsi di lotta integrata e biologica e alle buone prassi nella conduzione dei terreni di pianura, delle colline e dei frutteti.
Un ulteriore vantaggio in questo ambito lo offrirà la creazione in accordo con le associazioni e aziende agricole locali di un mercato contadino.

Sport e Attività Ricreative
La proliferazione di associazioni sportive costituisce una significativa Cartina Tornasole per misurare la qualità della vita di un territorio. La varietà dell’offerta sportiva è direttamente proporzionale al suo sviluppo culturale. Dare impulso anche alle discipline meno prestigiose o popolari, significa puntare ad una società che recuperi il vero spirito del “fare sport”, che alla competizione antepone i valori culturali del rispetto delle regole e, stimolando il riconoscimento dei propri limiti, è motore per l’accettazione di quelli altrui divenendo strumento fondamentale di integrazione e di inclusione.

Occorre rafforzare il dialogo e la collaborazione con le associazioni e le società sportive del territorio che svolgono attività di formazione ed educazione giovanile.
Dovrà essere favorita la realizzazione in tempi rapidi dell’Area Sportiva di Vecchiano secondo quanto previsto nel Regolamento Urbanistico Comunale, e dovranno essere valorizzati i luoghi dello sport presenti nelle varie frazioni.
Tali spazi dovranno peraltro favorire il contatto tra generazioni diverse, con particolare riferimento alla Terza Età: tale accostamento, oltre a giovare sensibilmente ai meno giovani, costituirà motivo di scambio culturale e di formazione ed educazione riflessa.
La forte attrazione esercitata dal Calcio dovrà essere sempre più improntata alla formazione sportiva, instillando sia nei giovani atleti sia nei loro sostenitori il senso di condivisione del gioco piuttosto che quello della competizione assoluta.
Il nostro territorio vanta la presenza di una squadra agonistica di alto livello nella Pallavolo: il Migliarino Volley è una società di grandi tradizioni sportive e dai meriti indiscussi, che può legittimamente aspirare ad una militanza nei campionati più elevati.
Responsabilità dell’Amministrazione sarà ritagliarle intorno un tessuto di partecipazione sempre più vivo, dando definitiva risposta all’esigenza di una struttura sportiva adeguata.
Altra richiesta cui l’Amministrazione dovrà rispondere è quella della Piscina Comunale. I costi di gestione e l’impatto di una tale struttura appare insostenibile, andrà pertanto valutata l’opportunità di creare all’interno di un polo sportivo una piscina olimpionica che possa funzionare in tutte le stagioni dell’anno offrendo una fruizione che non limitandosi ai residenti, guardi invece ai potenziali ritorni che potrebbero derivare da un turismo sportivo e dal nuoto agonistico.
Inoltre andrà favorito l’esercizio di attività sportive all’aperto incrementando percorsi salute opportunamente attrezzati e consentendo l’esercizio di attività tradizionali come la pesca delle arselle e il giacchio destinando aree specifiche anche durante la stagione estiva al fine di tramandare tale cultura.

Turismo
Un territorio che ha la capacità di rispondere con i fatti alla propria vocazione, è un territorio che getta le fondamenta per il proprio futuro. Le bellezze paesaggistiche e storico culturali che offre il nostro Comune, sono le solide fondamenta per accogliere un turismo di qualità, che privilegi l’ambiente e la tipicità locale.

È fortemente auspicabile la nascita di una Pro Loco, che relazionandosi con le altre dell’Area Pisana possa promuovere in modo adeguato l’offerta turistica del nostro territorio.
Essa in sinergia con la Consulta del Volontariato il CCN locale, gli imprenditori ed operatori turistici, potrà sostenere gli eventi promozionali organizzati in collaborazione con gli Enti territoriali (Comune, Parco MSM, Provincia e Regione).
Per migliorare la qualità dell’accoglienza, occorre sostenere le azioni di formazione per gli imprenditori che possono venire in contatto con turisti stranieri (marketing e corsi di lingue), al fine di aumentare i tempi di permanenza di questi ultimi sul nostro territorio.
Il Turismo è il principale strumento e modello di sviluppo a cui riferirsi, ne andranno colte tutte le declinazioni e stimolate le interazioni con gli altri comparti produttivi.
La rete tra Agriturismo, Affittacamere, Ristoranti e commercio di vicinato è un elemento fondamentale per una tenuta nel tempo di questo settore economico.
Essere rete significa sostanzialmente lavorare di concerto, trarre i massimi ricavi dall’affermazione del primato del bene collettivo, dirottare eccedenze sul vicino, collaborare nel rendere realmente più vivibile il territorio e concorrere nella produzione di servizi sempre più capaci di incontrare le esigenze dell’ospite.
Marina di Vecchiano: andrà valorizzata incrementando, insieme al Parco, alle attività che vi hanno sede e alle associazioni ambientaliste che da anni collaborano con il Comune, la cartellonistica informativa al fine di diminuire l’impatto negativo di presenze che possono minarne l’integrità.
Andrà avviato un percorso insieme alle associazioni e agli operatori che gestiscono le strutture dell’arenile al fine di individuare aree idonee alla creazione di “spiagge per cani”.

Politiche dell’Infanzia e della Terza Età
La salute di una comunità si misura in base alla capacità di accudire i propri segmenti più deboli e indifesi, all’attitudine a far crescere serenamente e responsabilmente i propri bambini, e a far trascorre un’età avanzata in modo vivo, partecipe e dignitoso; le attuali politiche di Governo sono orientate evidentemente in tutt’altra direzione e propense a dismettere qualunque sostegno economico a tali inclinazioni, scaricando interamente sulle sole famiglie il peso e la responsabilità di provvedere a tale incombenza.

I nonni sono la ricchezza della società, in quanto rappresentano la memoria e nel contempo divengono, in fasi di crisi sociale, punti di riferimento essenziali per le giovani famiglie.
Essi contribuiscono a sostenere e a far crescere le nuove generazioni. Sul nostro territorio esistono già associazioni per la terza età che si sono sempre dimostrate attente ai dei giovani.
Occorre sostenere le varie associazioni che operano in questo settore e i singoli che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita nel nostro territorio.
Il sostegno che essi danno ha ricadute positive anche a livello economico per le famiglie sopperendo alla carenza di servizi pubblici come gli asili nido.
In questo contesto è importante sostenere le iniziative che relazionino le varie generazioni in un mutuo scambio di aiuti.
La Biblioteca-Ludoteca di Vecchiano esistente e in via di realizzazione, l’eventuale futuro impianto sportivo polifunzionale, le sale dei circoli, gli spazi scolastici stessi, la residenza per anziani e l’eventuale centro diurno, dovranno essere gestiti in questo senso al fine di formulare un’offerta integrata di servizi sociali, favorendo l’incontro e lo scambio tra diverse generazioni, offrendo servizi a basso costo.

Associazionismo e Altre Politiche Sociali
Alle Associazioni Culturali e di Volontariato si chiede spesso di sopperire alle carenze di servizi sociali, di colmare lacune, di insinuarsi dove siano stati lasciati dei vuoti, per carenze strutturali della parte pubblica. L’associazionismo ha avuto origine in chiave eminentemente sociale, per aggregare, per rispondere a condizioni di disagio, per produrre integrazione, etc. e di questa funzione è essenziale che si riappropri.

I circoli (arci, acli etc.) sono stati elementi fondamentali per l’aggregazione sociale sul nostro territorio. Terminate le ore canoniche di duro lavoro nei campi, nelle fabbriche o in altri contesti, i Volontari andavano a spendere a titolo assolutamente gratuito qualche ora aggiuntiva per creare qualcosa che sarebbe appartenuto alla collettività.
La disponibilità di tempo da dedicare gratuitamente alla collettività si è drasticamente ridotta in ragione di una serie di fattori ai quali, recentemente, si è assommato quello drammatico della crisi economica.
Sempre più spesso affermiamo di andare al “Bar” piuttosto che al “Circolo”, in quanto molto si sta perdendo del valore sociale rappresentato da questi luoghi.
L’Amministrazione Comunale dovrà sostenere economicamente, attraverso i fondi ad essi destinati, quei progetti che recuperino i valori di condivisione e solidarietà a scapito di quelli meramente commerciali.
Si dovrà disincentivare l’istallazione di macchinette mangiasoldi all’interno dei circoli presenti nelle frazioni.
I circoli storici dovranno tornare ad essere stimolati come luogo di discussione e approfondimento dei problemi e non come luoghi dove sempre più spesso si possono annegare le proprie sofferenze in un individualismo sempre più accentuato.
Esperimenti associativi di consistenza e valore culturale pregevoli, votati alla formazione culturale devono fare da battistrada non soltanto nell’assorbire consapevolmente tutte le forme di disagio e di sofferenza e coinvolgerle in un progetto serio, ambizioso e spesso, definitivamente risolutivo, ma anche creare aspettative, assurgere a fucine della professionalità dalle quali uscire con competenze elevate, con un livello di formazione specifica qualitativamente eccellente, con un’esperienza pregressa già sufficiente ad innescare coraggiosi progetti di sviluppo professionale ed imprenditoriale fondati sull’idea innovativa e non sulla prospettiva di guadagni facili.
L’Amministrazione Comunale dovrà sostenere tutti quei progetti tesi al miglioramento della qualità della vita per una maggiore condivisione sociale che le Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale locali vorranno attuare in sinergia con essa.

Protezione Civile o Prevenzione Civile?

La sicurezza di un territorio si lega irreversibilmente a fattori indipendenti dal territorio stesso: dalla capacità attuale di compiere scelte ambientali avvedute, dagli indirizzi che il comparto industriale intenderà seguire a livello globale, dipenderà il futuro stesso di aree del mondo che non hanno nessun rapporto di contiguità o vicinanza dai centri nei quali prende consistenza la sofferenza e la contraddizione ambientale.
È opportuno a livello locale dar luogo al miglior dispositivo di sicurezza possibile e alle migliore scelte amministrative volte alla salvaguardia del territorio, ma ciò può avere inizio solo a partire dalla creazione di organismi di coordinamento e controllo territoriale dotati di capacità incisive.
Gli eventi del natale 2009 hanno segnato profondamente il nostro territorio. La rottura dell’argine ha messo in evidenza la fragilità del sistema di protezione arginale. Lo scialo di risorse per le opere di ripristino e risarcimento danni a scapito di quelle necessarie per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche testimoniano l’inadeguatezza della politica che nel tempo ha privilegiato altri interessi a quello dell’incolumità pubblica.
L’Amministrazione Comunale dovrà adoprarsi con tutte le azioni utili per chiedere agli Enti competenti di attuare le previsioni di messa in sicurezza e nel contempo migliorare le procedure di prevenzione delle emergenze e di allerta di concerto con i cittadini e le Associazioni Locali.
Si dovrà smettere di parlare di risorse per la protezione civile ponendo l’accento sul concetto che è necessaria una vera e propria opera di PREVENZIONE costante.

Per una Mobilità Pubblica
Una corretta pianificazione del territorio si manifesta attraverso l’incremento armonico dei sistemi di mobilità pubblica e privata. Il trasporto pubblico va favorito con ogni mezzo in quanto necessario a ridurre il numero dei veicoli con vantaggi alla salubrità del territorio.

Il nostro territorio si trova a confine con la Provincia di Pisa e Lucca, è pertanto soggetto a piani della mobilità pubblica che afferiscono a due sistemi provinciali distinti.
Occorre relazionarsi agli altri comuni limitrofi al fine di offrire servizi sempre più adeguati alle esigenze di spostamento dei cittadini e a coloro che lavorano sul nostro territorio.
In questo senso dovremo promuovere un dialogo con le Ferrovie per la riapertura, come metropolitana leggera, della stazione ferroviaria di Migliarino.
Ciò andrebbe a vantaggio oltre che dei cittadini di tutto il Sistema Turistico Locale.
Inoltre andranno richiesti collegamenti pubblici con i comuni del Monte Pisano in modo da rendere concreti gli indirizzi d’area congiuntamente approvati, sia nel settore del turismo sia in quello del commercio.
Andrà sollecitato un incremento delle corse da e verso Pisa e la realizzazione di accessi pedonali e ciclabili protette per coloro che lavorano nella nostra zona industriale e devono recarsi sull’Aurelia per prendere il bus.
Inoltre andrà integrato il sistema di piste ciclabili turistiche con quello a servizio della cittadinanza, in modo da garantire spostamenti sicuri con particolare riguardo ad anziani e bambini.
Inoltre andrebbe progettato un collegamento ciclabile con la Città di Pisa e con San Giuliano.

Piazze, Aree a Verde e Arredo Urbano

Le aree di verde pubblico vanno lette come spazi privilegiati di aggregazione, di scambio culturale, di integrazione, ma anche di confronto e di discussione tra i cittadini.
La riqualificazione degli arredi esistenti e l’ampliamento dell’offerta di spazi comuni è un’occasione di importante miglioramento della qualità della vita, che soddisfa peraltro ad alcuni elementari bisogni delle famiglie.
Il decoro delle frazioni dovrà rimanere un obiettivo fondamentale, le piazze e le aree a verde pubblico sono luoghi di incontro e socialità per eccellenza.
Andranno favorite le adozioni di tali aree al fine di garantirne il massimo decoro possibile ed andrà prestata massima attenzione alla manutenzione dei giochi per i bambini e alla pulizia delle piazze.
Rimangono come obiettivi la istallazione di panchine e l’arredo per attività all’aperto di Via dei Pini e Via del Balipedio.

Fognatura Bianca, Rete Scolante Campestre e Gestione Integrata delle Acque

L’indiscutibile ricchezza di acque in tutte le società ha costituito la migliore occasione di sviluppo, a partire dal suo utilizzo personale, attraverso tutte le fasi della produzione. Il ciclo idrico si chiude correttamente quando l’impatto delle acque reflue sia stato neutralizzato, e quando le opere idrauliche siano state realizzate e mantenute.

Anche per la prossima legislatura occorrerà mantenere alta l’attenzione per la manutenzione ordinaria delle fognature e delle fosse (compresi i callari) adiacenti le strade comunali al fine di prevenire fenomeni di ristagno d’acqua.
Il Consiglio Comunale dovrà sostenere le lotte politiche per l’acqua pubblica. In questa ottica l’Amministrazione oltre a spingere per una rapida attuazione delle previsioni degli’ATO per il miglioramento della qualità dell’acqua che esce dal rubinetto, ed a vigilare sui piani di manutenzione e gestione, dovrà istallerà potabilizzatori presso le sorgive del nostro territorio in modo da consentire ai cittadini di non acquistare più l’acqua imbottigliata.
Questo anche per diminuire i rifiuti.

Rifiuti

La preoccupante crescita di rifiuti impone che si seguano logiche di riduzione degli imballaggi e come unica via per la salvaguardia della salute la scelta della raccolta differenziata, ed in questo senso la già avviata raccolta porta a porta è un primo passo importante ed ottimo punto di partenza. Il Comune di Vecchiano ha già ottenuto risultati di raccolta differenziata, grazie all’impegno dei cittadini, che superano i livelli fissati come obiettivo per il 2012. Questo dato non ci deve però far calare di attenzione, ma anzi ad esso dovremo riferirci per tendere alla massima riduzione dei rifiuti da destinare all’incenerimento.
Il Consiglio Comunale dovrà perseguire il contrasto alle politiche di sviluppo dei termovalorizzatori, che presuppongono la logica del mantenimento, se non addirittura aumento dell’attuale mole di rifiuti.

Viabilità e Illuminazione Pubblica

Nell’ambito delle previsioni per il nuovo Regolamento Urbanistico si dovranno realizzare gli ampliamenti di viabilità previsti ed adoperarsi per il recupero - a partire dalla Via Provinciale - dei marciapiedi esistenti, per consentire così ai pedoni di muoversi in sicurezza.
Si dovrà vigilare sull’attuazione di interventi di messa in sicurezza degli accessi sulla strada Provinciale, che dovrà realizzare l’Amministrazione Provinciale.
In questo contesto si dovrà avviare l’accordo di pianificazione con l’Amministrazione Provinciale e con quella del Comune di San Giuliano Terme per la realizzazione di un nuovo ponte e di una nuova viabilità di collegamento tra Vecchiano e Pisa.
Andranno inoltre perseguite con forza la realizzazione della variante all’Aurelia da ricongiungere alle due corsie della variante Nord Est, in modo da alleggerire il traffico sull’Aurelia e sulla provinciale di Migliarino, realizzando una nuova connessione con l’Aurelia dopo la frazione.
Per quanto attiene l’illuminazione pubblica si dovrà continuare nella politica di adeguamento normativo degli impianti esistenti utilizzando tecnologie a basso consumo ed alta resa illuminante, nonché realizzare l’illuminazione pubblica della Via Traversagna.


Cimiteri

La gestione deve mantenere e rafforzare i livelli qualitativi attuali al fine di garantire il conforto alle famiglie dei defunti.
Inoltre andranno attuate le previsioni contenute all’interno del Regolamento Urbanistico Comunale che prevedono la realizzazione di un nuovo cimitero per Filettole.